
Varazze SV 1971 - Scuola Elementare G.B. Camogli Classe V; Maestra : Rossi ;Stefano Armellin l'Autore del Progetto Solleviamo il Mondo, è in seconda fila, il secondo verso sinistra.

1. LETTERA AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE ITALIANA
MARIASTELLA GELMINI
Anno scolastico : 2009 / 2010
Oggetto : Per una pedagogia dell’emergenza educativa in Europa e nel Mondo.
Progetto di Stefano Armellin :
Solleviamo il Mondo.
Progetto ufficiale.
Cara Mariastella Gelmini,
questa lettera è un Progetto creativo che intende dare una risposta alla crisi che anche la scuola sta attraversando. Nel delicato rapporto fra istituzioni, famiglie e società, la crisi è sempre breve, diversamente non ha più senso usare il termine crisi.
Il tempo della vita passa per la sua formazione, attraverso lunghi anni vissuti in aula. Al punto che non è esagerato affermare che la società è lo specchio del rapporto fra famiglie e istituzioni. Siamo sempre gli artefici del nostro destino, ma fino a che punto ? alcune situazioni esistenziali e ambientali sono oggettivamente difficili. Eppure, i nostri missionari riescono a fare scuola e a farla bene in molti casi estremi. Perciò la dispersione scolastica in Italia è un fatto grave, un sintomo di un malessere sociale più profondo che indica l’incapacità di reagire al degrado.
Possiamo parlare, anzi, dobbiamo parlare di degrado internazionale.
Ci sono centinaia di lezioni che vengono dimenticate, a fronte di lezioni decisive capaci di dare l’impronta determinante a un alunno, una classe, un intero Istituto.
Perché allora non provare a pensare ad una lezione decisiva, capace di parlare con determinazione a tutte le scuole del Mondo di ogni ordine e grado ?
Forse non sono abbastanza le emergenze planetarie ?
Questa lezione decisiva l’ho chiamata : Solleviamo il Mondo. Qui studiata come prototipo per l’VIII Circolo di Torre del Greco ( NA ), Primaria ; ma già avviata in un episodio introduttivo con il Parini VI di Torre Annunziata ( NA ), Secondaria di primo grado.
C’era una volta il libro di testo, la lezione, l’interrogazione e i compiti a casa e in classe. Queste cose ci sono ancora ma la loro percezione non è più quella tradizionale. Cambiamenti rapidissimi modificano gli stessi contenuti. L’alfabeto e i numeri sono sempre gli stessi, ma su una lavagna elettronica si intersecano immediatamente con altre pagine del conoscere.
Un vissuto a tempo reale chiede alla scuola risposte in tempo reale. Il tempo-veloce del cellulare crea un linguaggio veloce. Ma guai a dimenticare le fondamenta di una solida biblioteca anche multimediale, di classe, di plesso, di Istituto; che sia strettamente connessa a quella Civica ed Ecclesiastica, e da lì, in rete nazionale e mondiale. Non basta quella virtuale. Non bastano le conoscenze virtuali perché la nostra fisicità è reale, fatta di carne, muscoli e sangue. Gli esseri umani prima ancora di mangiare e bere, respirano. Respirando bene la persona impara bene.
La sfida che le scuole del Mondo hanno davanti è quella di riuscire nel raccordo fra innovazione e tradizione a tutti i livelli ; generando così una rete operativa internazionale, capace di migliorare la qualità e la quantità dell’apprendimento individuale. In modo che emergano spontaneamente e in tutto il mondo, le risposte giuste alle emergenze planetarie. Fra queste va inserita come prioritaria la gestione internazionale delle competenze professionali acquisite, e certificate dai titoli di studio. Vista la cronica difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, per quel che sono le specifiche competenze di ciascuno. Un problema non facile questo, che interessa tutti gli Stati del Mondo, e che va affrontato con un metodo di studio in grado di ripensare il senso della ragione, dell’intelligenza, della logica, della conoscenza e del sapere universale.
Per fare questo ho pensato ad una lezione decisiva per una risposta decisa all’emergenza educativa ; chiamando : Solleviamo il Mondo questa lezione . Anche nel prototipo che si sviluppa in un singolo Istituto, viene pensata la “classe del Mondo”. Proprio per abituare i giovani fin da subito ad una visione non confusa ma il più possibile chiara, dello stato delle cose nel Mondo presente.
Ad ogni età della vita corrisponde una diversa visione del Mondo e del sapere. Gli stessi insegnanti diventano estranei alla classe se non riflettono in modo adeguato alla trasformazione psicofisica che si svolge davanti ai loro occhi, e questo vale anche per i genitori rispetto ai figli. Senza rispetto reciproco non si cresce insieme.
I sistemi intelligenti di studio sono numerosi forse come il numero degli studenti. Abbiamo davanti a noi le soluzioni ma non sappiamo ancora coglierle. E’ una bella sfida fare una lezione in grado di parlare a tutte le scuole del Mondo. E questa lezione può essere generata anche da un singolo Istituto, se sappiamo individuare e pensare il cuore del Mondo, se sappiamo coglierne il suono e il respiro divino.
La consapevolezza del Mondo non è disgiunta dalla consapevolezza del Sé. Quindi il Bene della persona determina il Bene del Mondo.
2. Premessa
L’emergenza educativa è tale quando colpisce chiunque e dovunque. I casi isolati e locali di successo educativo, escono provvisoriamente dal quadro dell’emergenza globale; perché vanno considerati come episodi sì circoscritti ma dipendenti dal sistema internazionale. Un sistema dove la linea che separa successo da insuccesso è molto sottile. Perciò, le ricadute sono possibili.
In una società mondiale interdipendente come la nostra, le cause del deficit scolastico dei nostri allievi, vanno ricercate non solo nella famiglia ma altrove. Anche a migliaia di chilometri dall’Istituto scolastico. Dobbiamo sempre vigilare; i processi economici e politici instabili condizionano la vita di intere popolazioni a tutti i livelli.
Il deficit scolastico nel Mondo è un fatto molto grave perché determina, in un contesto evolutivo tecnico-scientifico estremamente veloce, una lentezza estrema nelle risoluzioni umane, per una giusta armonia della vita di tutti, sulla Terra che ci ospita. Perché questa lentezza ? perché il contesto evolutivo contemporaneo, responsabile della crisi presente in tutto il Mondo, non fa i conti con la concretezza della vita reale, privilegiando una prassi che si basa su una overdose di immagini.
Mai come oggi, la capacità di insegnare a pensare il Mondo nella sua concreta realtà, è la meta per ogni sana pedagogia: pensare un Mondo unito, fare esperienza diretta del Mondo attraverso un processo di auto-educazione, che parta fin dalla scuola dell’Infanzia. In questo senso sempre valide sono ancora le intuizioni di Maria Montessori (1870 – 1952)
http://www.operanazionalemontessori.it/Una società complessa esige risposte complesse, che possono però essere mediate (non semplificate) da un insegnamento umano rivolto ai valori essenziali della persona. Nei dieci punti proposti dalla Scuola di Barbiana i miei ex-allievi della terza H ( Parini VI Torre Annunziata NA) hanno scelto come prioritari i seguenti :
Da : Cambiare la scuola davvero si può; il metodo di Don Lorenzo Milani
http://www.barbiana.it/ 4. Per creare buone relazioni è fondamentale essere un piccolo gruppo. Poche figure di docenti di riferimento per classe, aiuterebbero l’organizzazione scolastica. Le metodologie innovative possono essere praticate solo con un numero ridotto di ragazzi, dai 15 ai 20 per classe, e di insegnanti di riferimento. Se per diminuire il numero fosse necessario formare gruppi variegati di ragazzi o le cosiddette pluriclassi, lo si faccia perché è, oltretutto, una grande opportunità per sviluppare la cooperazione e il mutuo sostegno.
9. Sbagliando si impara, per prova, per errore e per gioco. E’ così che la scuola lungi dall’essere l’anticamera di una azienda, potrà diventare il luogo della lentezza, del “non assillo”, funzionale all’apprendimento creativo e al gioco. A scuola si va anche per divertirsi nel senso etimologico della parola, ossia “scantonare e fare cose sempre diverse”.
10. Si capisce bene cos’è una scuola quando la viviamo come se fosse il luogo dove si entra competitivi, aggressivi, razzisti e, dopo aver lavorato e studiato insieme per bisogni comuni, si esce rispettosi degli altri, amici tolleranti. La scuola è un concentrato di esperienze, una “grande avventura” che può essere vissuta come se fosse: un viaggio, un libro da scrivere insieme, uno spettacolo teatrale, un orto da coltivare, un sogno da colorare…
Insomma, la scuola del futuro sarà sempre come la migliore del passato e del presente, un sincero e rispettoso atto d’amore verso la vita che cresce; una vita capace di rinnovarsi, di inventare, di creare cose nuove attraverso maestri che favoriscano le nuove intelligenze creative. Niente è più rigoroso e disciplinato della creatività autentica. Nel nostro Paese se ne parla molto, ma appena emerge un talento subito lo si soffoca. C’è come un tacito complotto fra tutte le categorie sociali, intimorite dal nuovo. Complotto che si chiama indifferenza. La scuola in cui crediamo non è indifferente perché pronta a valorizzare le persone umane che la frequentano.
3. IL PROGETTO
Autore : Stefano Armellin nato a Conegliano TV il 18/11/1960 e residente a Pompei
In Via Tre Ponti 200 Tel. 081.8504444 ;
stefano.armellin@gmail.com
Titolo del progetto in forma breve :
SOLLEVIAMO IL MONDO SHALL WE RAISE THE WORLD
Titolo del progetto in forma completa :
THE OPERA
SOLLEVIAMO IL MONDO – SHALL WE RAISE THE WORLD
IL CIELO AVVOLGE LA TERRA, TUTTI ACCOGLIE, E NESSUNO DIMENTICA – GOD WRAPS THE EARTH, WELCOMES EVERYONE WITH OPEN ARMS, OVER LOOKS EVERYBODY
DALL’EUROPA CON AMORE – FROM EUROPA WITH LOVE
4. Destinatari : Nella sua forma più estesa con l’applicazione di The Opera intesa qui come progetto applicato alla Basilica di San Pietro a Roma ;
tutte le scuole del mondo di ogni ordine e grado;
Senza imporre nulla, senza invadenza.
Serve un centro riconoscibile per gettare stimoli creativi utili nella grande classe del Mondo alla quale desideriamo rivolgerci. Questo centro è Roma ma di riflesso è l’anima di ognuno di noi.
Il Progetto è in concorso internazionale, categoria Istruzione su :
www.project10tothe100.com/intl/IT/index.html5. In questa versione si rivolge all’VIII Circolo Didattico Scuola Primaria di Torre del Greco NA ; Dirigente : Dott.ssa Maria Josè Abilitato, tel. 081.8835308.
6. Materiacomplementare dell'Autore del Progetto
docente di Religione Cattolica :
Teoria e pratica dell'immagine contemporanea.
A livelli diversi di coinvolgimento : Religione Cattolica; Musica e teatro-danza; Storia dell’arte ed Educazione all’immagine; Educazione fisica; Italiano; Storia; Geografia; Scienze; Informatica e logica - matematica; Storia della tecnologia antica; Inglese; Francese; tradizioni locali e gita di istruzione.
Sempre attuale lo studio sulle intelligenze multiple di Howard Gardner :
“1. Intelligenza logico-matematica, abilità implicata nel confronto e nella valutazione di oggetti concreti o astratti, nell'individuare relazioni e principi.
2. Intelligenza linguistica, abilità che si esprime nell'uso del linguaggio e delle parole, nella padronanza dei termini linguistici e nella capacità di adattarli alla natura del compito.
3. Intelligenza spaziale, abilità nel percepire e rappresentare gli oggetti visivi, manipolandoli idealmente, anche in loro assenza.
4. Intelligenza musicale, abilità che si rivela nella composizione e nell'analisi di brani musicali, nonché nella capacità di discriminare con precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.
5. Intelligenza cinestetica, abilità che si rivela nel controllo e nel coordinamento dei movimenti del corpo e nella manipolazione degli oggetti per fini funzionali o espressivi.
6. Intelligenza interpersonale, abilità di interpretare le emozioni, le motivazioni e gli stati d'animo degli altri.
7. Intelligenza intrapersonale, abilità di comprendere le proprie emozioni e di incanalarle in forme socialmente accettabili.
A questi tipi di intelligenza, Gardner ha aggiunto successivamente un'ottava intelligenza, quella naturalistica, relativa al riconoscimento e la classificazione di oggetti naturali; ipotizzando inoltre la possibilità dell'esistenza di una nona intelligenza, l'intelligenza esistenziale, che riguarderebbe la capacità di riflettere sulle questioni fondamentali concernenti l'esistenza e più in generale nell'attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universali.
Approfondimenti :
http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_GardnerLa teoria delle intelligenze multiple comporta che i diversi tipi di intelligenza siano presenti in tutti gli esseri umani e che la differenza tra le relative caratteristiche intellettive e prestazioni vada ricercata unicamente nelle rispettive combinazioni”.
( da :
http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=GardnerH.html )
7. Richieste : per il successo del progetto interdisciplinare si richiede la costituzione di uno staff di docenti realmente motivati. Il primo esperto è il docente di ruolo della classe, è lui il direttore della classe. Lo scrivente trova più adatto concordare insieme al docente di classe e allo staff gli argomenti da trattare in modo specifico.
E’ fondamentale la motivazione del corpo docente d’intesa con la Dirigente. Altrimenti è come gettare un sasso nello stagno. Perciò si tratta di capire fin da giugno 2009, dopo un incontro esemplificativo del Progetto, la reale consistenza dell’interesse docente verso le argomentazioni-stimolo, proposte. In modo che si possa partire con determinazione a settembre, nel nuovo anno scolastico 2009/2010.
8.
Esiste un reale bisogno di questo stimolo didattico di grande respiro ?Partiamo dal presupposto che tutti i docenti sono padroni della loro materia, quello che fanno con diligenza va benissimo, le classi rispondono bene, la scuola cresce; e allora cosa serve proporre : Solleviamo il Mondo ?
Questo Progetto lo intendiamo come un prototipo che aspira a generare una nuova visione della didattica interdisciplinare. Ma perché, se già il docente-esperto fa bene il suo lavoro ? ;
non si rischia di rendere pesante la scuola ?
che per essere efficiente, dovrebbe essere soprattutto leggera, agile, veloce, elastica, adattabile alle nuove conoscenze, capace di apprendimento giocoso-giocante, felice e danzante, in armonia con la natura umana e ambientale, auto-educante. Capace di individuare l’eccellenza in ognuno dei suoi scolari, di valorizzare ogni competenza per una formazione realmente globale e innovativa. Al passo con i tempi. Senza stancare e appesantire la persona con troppo nozionismo e troppa tecnologia, privilegiando una sana e classica erudizione attraverso l’autoeducazione permanente.
Una capacità di imparare con stupore, con sguardo innocente e puro sulla realtà contemporanea, in tutto l’arco della vita, questo è il Sapere.
Queste domande, queste osservazioni, vanno ripetute e confrontate con una realtà che ci fa constatare una diffusa emergenza educativa, dovunque. Ci sono sicuramente nel mondo zone di eccellenza, ma noi osserviamo il risultato mondiale che è disarmante.
E’ quindi sempre una buona cosa l’impegno per migliorare, senza mai sentirci arrivati. Visto che l’educazione è un processo permanente, nella vita della persona, di ogni persona.
9. Costi : Con riferimento al Bando Progetti Scuole Aperte della Regione Campania :
http://www.scuoleaperte.com/10. Esempio attività :
1. Conferenza ai docenti, esemplificativa degli argomenti e della metodologia ;
Teoria e pratica dell’immagine contemporanea : l’arte parla al presente, la pedagogia come arte di educare, differenza fra comunicazione e informazione in una società sempre più veloce, l’inflazione di immagini e i processi di apprendimento creativo, la consapevolezza di sé, noi come persone in trasformazione, la comunità educante oltre la famiglia, i vari tipi di immagine ( grafica-pittorica-fotografica-filmica-televisiva-elettronica/digitale ecc.), la dipendenza dalle immagini, la libertà dalle immagini, l’arte contemporanea come testimonianza anche sacra del flusso di immagini del presente ; la scuola inserita in una società internazionale è capace di educare alla consapevolezza del Mondo presente ?.
La didattica come arte della comunicazione, l’immagine nella comunicazione scolastica, l’immagine è fondamentale, valorizzazione del linguaggio non verbale, il linguaggio musicale ;
qual è l’intenzione dell’artista ?
La Bibbia come codice multi-disciplinare, nuovi strumenti didattici (lavagna elettronica) e antiche (ma valide) metodologie.
2. Modulo mensile per dodici classi, ventiquattro ore settimanali ( oppure sei classi per dodici ore settimanali ), due ore per classe di: Teoria e pratica dell’immagine contemporanea.
La scheda di valutazione semplificata e basata su una attenta osservazione sia della classe sia del singolo. Il linguaggio del corpo esprime il disagio e la soddisfazione, come interpretarlo ? La valutazione come capacità di percepire il “respiro” della classe, la sua crescita, il suo progresso costante nell’apprendimento. L’errore come vettore di conoscenza. Sbaglio dunque sono. L’errore didattico non va cestinato, bensì sezionato, radiografato, analizzato. E’ un’informazione preziosa per noi docenti (i primi a fare errori).
L’errore indica una mancanza, l'assenza, è un puzzle incompleto nell’immagine della conoscenza che si va formando. Non intendo qui, gli errori della distrazione quotidiana (ho dimenticato le chiavi) che capitano a chiunque. Ma l’errore come impedimento al processo assorbente dell’apprendimento, allo sviluppo armonico di intelligenze multiple .
Una particolare attenzione all’errore decisivo che può avere serie conseguenze in futuro. Gli esempi storici abbondano. Il senso della storia presente va fatto percepire in aula attraverso un grande planisfero incorniciato, collocato vicino alla lavagna. Una carta appositamente pensata e progettata per questa sperimentazione che intende aiutare l’alunno a pensare attivamente il Mondo, a vederlo ad ascoltarlo.
Si progetta un messaggio anche grafico in inglese e in italiano ; via mail si inoltra ad una selezione di Istituti pari grado (massimo tre), presenti in ogni Capitale di ogni stato del Mondo. Le risposte ottenute vanno stampate e organizzate nel quaderno-operativo di classe. Quelle più interessanti saranno utilizzate per la pubblicazione sul Blog :
http://solleviamoilmondo.blogspot.com/ e per la mostra di fine anno. Oltre ad essere materiale prezioso per sviluppare un dialogo con altre realtà diverse dalla nostra.
3. Programma d' intervento interdisciplinare per l' anno scolastico 2009/2010 :
Ottobre : incontro con i docenti e prima conoscenza delle classi partecipanti alla sperimentazione didattica : Solleviamo il mondo.
Cari colleghi,
arrivati a questo punto abbiamo individuato la materia della nostra sperimentazione, l’apprendimento della stessa attraverso strumenti sia tradizionali sia innovativi, procediamo quindi con un insegnamento mirato sui programmi.
Teniamo conto della lezione tipo, della settimana, del mese e dell’anno di questa sperimentazione che intende rappresentare un prototipo a livello nazionale.
Credo nell’autovalutazione del docente e dell’allievo.
Per cultura dell’immagine dobbiamo intendere la prassi che permette alle persone di governare i cambiamenti presenti. I cambiamenti sono sempre presenti. Come lucidamente intuito già da Sant’Agostino esiste un solo tempo : il presente del passato, il presente del presente e il presente del futuro. E’ in questo presente che siamo chiamati a mediare la didattica del sapere per il bene comune ; in particolare per il successo delle persone, degli allievi, che le famiglie affidano alla scuola italiana. Una scuola che rappresenta la quasi totalità delle nazioni esistenti al Mondo. Un Mondo in crescita demografica vertiginosa, attraversato da migrazioni sempre più intense e problematiche. La sfida educativa, ahimè, si gioca su un terreno non molto stabile, dire: in trasformazione, è dire poco.
Davanti a una classe siamo sempre alle prese con le abilità innate dei più fortunati, e le nostre strategie di apprendimento non devono escludere chi rimane indietro. Perché a capacità metacognitive diseguali esiste una motivazione comune che tutti sono capaci a comprendere e interiorizzare, questa :
quello che fai fallo bene, come sosteneva Santa Chiara.
La scuola italiana cresce in un territorio che dispone del 57% del patrimonio artistico-culturale del Mondo, la didattica non può quindi ignorare il cammino storico di ogni materia e le profonde radici cristiane in Europa e in particolare in Italia.
Come sarebbe assurdo pensare ad una pagella distinta di scienze, geografia, arte o storia, così è veramente ridicolo tenere distinta la valutazione di Religione Cattolica dal contesto delle altre materie.
In questo caso il Progetto è pensato per una scuola Primaria dove si passa da interessi spontanei a quelli indotti, ma è reversibile anche su una scuola Secondaria di primo grado dove ci sono approfondimenti e collegamenti sistematici, e ad una Secondaria di secondo grado dove più marcato è l’inquadramento del sistema-sapere. Infine all’Università, categoria ricerca pura, per trovare le nuove risposte operative alle emergenze quotidiane del nostro tempo. In tutto il Mondo.
Come passare dalla quantità alla qualità dei contenuti ? facendo bene quel che si fa in una visione planetaria.
Come passare dalla pedagogia degli obiettivi-competenze alla pedagogia della persona ? inventando nuove regole di convivenza che tengano conto della fragilità da sempre e per sempre, dell’animo umano e della difficoltà dei rapporti inter-soggettivi.
Come passare dal sapere al saper- fare ? con un diverso modo di guardare all’apprendimento, mantenendo la persona al centro di tutti i processi creativi, in una rinnovata consapevolezza del tempo scuola, sempre più integrato dal tempo-breve della virtualità. Della immersione del cervello umano nella rete elettronica.
Questo cambiamento di paradigma è epocale perché muta radicalmente la sensibilità sul tempo operativo della mente umana.
All’interno di una crisi mondiale del senso dell’autorità istituzionale e famigliare è facile formulare frasi fatte e di rito. Ma il nostro tempo è quello dell’urgenza, il mondo ha bisogno di cittadini consapevoli d’Essere ; e, per la prima volta nella storia umana, portatori di una coscienza mondiale e di una concreta e reale aspirazione ad un Mondo unito.
Mai come oggi la sfida educativa è una sfida planetaria che coinvolge tutte le scuole del Mondo di ogni ordine e grado. Noi, siamo consapevoli che con la nostra sperimentazione facciamo un piccolo passo, ma altrettanto siamo consapevoli che questo passo è fin d’ora decisivo, e rappresenta un “ grande balzo in avanti per tutta l’umanità “.
Dunque : Solleviamo il mondo . Per noi stessi e per i nostri figli.
11. Una traccia : come docente di Religione Cattolica indico come percorso ideale per i collegamenti interdisciplinari e iper-testuali : Le Encicliche sociali dei papi a partire da Leone XIII. Nel rispetto di tutte le religioni e anche dei non credenti. L’intera storia del cattolicesimo offre spunti molto utili per l’evoluzione stessa della scuola. E quanti spunti didattici offre questa materia che ha pari dignità con le altre, lo si evince dal Blog :
http://www.religione20.net/ ;
qui si raggiunge la definizione a mio avviso più completa della sperimentazione didattica, perché possiamo completare (oltrepassare) il discorso, parlando di Immagine contemporanea come fondamento e centro della nostra vita. Dove Immagine sta per la presenza dell’evento Dio nella storia dell’uomo.
12. Proposte A : Quelle che emergono dal confronto con i docenti e la Dirigente; sulla specifica realtà scolastica nella quale il Progetto sarà impostato. Si argomenta sull’immagine contemporanea in una prospettiva interdisciplinare, perciò ogni materia diventa educante per l’immagine contemporanea della storia, della geografia della letteratura, dell’arte, della lingua straniera, dell’informatica, della Religione Cattolica, per arrivare a comporre il puzzle della sensibilità culturale del nostro tempo in una visione mondiale. Una sensibilità non solo informativa ma soprattutto didattica e auto-educante. Un palinsesto del sapere capace di colmare le lacune dovute a un eccesso di specializzazione.
Proposte B : (non vincolanti)
1. Il musical : Solleviamo il Mondo, in che modo ? amandolo
La sceneggiatura è già impostata e si basa sulla traccia sopra indicata (11).
2. La mostra didattica : L’Arte e la Croce di Stefano Armellin dedicata a Benedetto XVI .
3. La mostra degli alunni, curata professionalmente con un forte impatto espressivo d’insieme. Con attestato personale di partecipazione per ogni allievo, che ha partecipato da protagonista alla sperimentazione didattica ; Esempio : Luca Acanfora (nome inventato) ha Sollevato il Mondo nell’anno scolastico 2009 / 2010.
Ho sperimentato nella mia ultima mostra personale ( Pompei, dal 24 ottobre al 27 novembre 2008), una lezione con le classi della Primaria di Pompei Tre Ponti, ecco la testimonianza di alcuni alunni :
I bambini for The OperaCari amici di The Opera,
la testimonianza dei bambini della Primaria di Pompei-Tre Ponti ; Dirigente Dott.ssa Nadia Citarella in visita alla mia mostra, è bella e merita questo post, alcuni esempi :
CLASSE IV"...sono felice di aver visitato la mostra, e ogni quadro che ho visto mi ha colpito al cuore" Geremia"...il quadro della Madonna del Vesuvio mi è piaciuto molto"Anna"...mi sono meravigliata perchè ho ammirato dei quadri bellissimi alla mostra..."Mariapia"Stefano Armellin i tuoi quadri sono bellissimi"Carmen"La mostra è stata interessante perchè Stefano Armellin ci ha spiegato quando aveva realizzato i quadri esposti e con quali tecniche"Antonio"La mostra è stata meravigliosa, non avevo mai visto tanti quadri"Elisa"Faccio i complimenti al signor Stefano Armellin perchè visitando la sua mostra ho trascorso un'ora interessante; e il quadro che mi ha colpito di più era quello dell'America"Pasquale"Caro Stefano ti volevo dire che i tuoi quadri sono veramente belli. Mi ha colpito San Paolo quello con la croce e tutto colrato di viola. Spero che potremo venire un'altra volta"Francesca"Grazie.I tuoi quadri sono bellissimi..."Ciro"Questa visita alla mostra mi è piaciuta tanto perchè c'erano dei quadri fantasiosi e mi sono emozionato molto"Salvatore"La mostra mi è piaciuta molto, il quadro più interessante per me è stato il : "Pianeta Terra" che mi ha affascinato tanto, spero di tornare a visitare la mostra"Marco"Mi ha colpito di più il quadro di San Paolo per il colore viola bellissimo e la croce molto interessante"Martina"Sono rimasta emozionata da quel quadro con la Croce, era bellissimo"Maria"Alla mostra ho visto dei quadri bellissimi ma quelli più belli erano i quadri lunghi disegnati solo con un pennarello nero, mi piacevano perchè non avevo mai visto dei quadri così lunghi"Carmine"Mi è piaciuto il quadro "Pianeta Terra" mi sembrava una donna egiziana; originale è il quadro con le sue scarpe, erano rovinate, sciupate e allora l'artista le ha usate per la rappresentazione di San Francesco"Martina V."Ho provato un sentimento particolare osservando il quadro "Pianeta Terra".Fiorenza
CLASSE III"Caro Stefano la tua mostra mi è piaciuta tanto soprattutto il filmato della Madonna del Vesuvio e il quadro con le scarpe detto : "San Francesco". Grazie e spero di venire di nuovo"Michele"Caro Stefano mi hanno colpito due quadri: quello bianco con i tuoi sandali e quello tutto viola con la croce in mezzo"Lucia"Caro Stefano la tua mostra è stata interessante, il quadro che mi ha colpito molto è "Pianeta Terra". Emozionante è sapere che ogni quadro ha una storia"Sonia"Mi ha colpito sapere che basta un pezzo di legno, ritrovato per strada, a creare un bellissimo quadro"Assunta"Questa mostra mi ha colpito per le sue croci"Emanuele"Caro Stefano la tua mostra mi è piaciuta davvero; mi ha colpito il quadro dell'America"Valerio
CLASSE V"E' stata la prima volta che sono andata a una mostra, ed è stato tutto molto bello. Quello che mi ha colpito di più è stato il video della Madonna e un quadro riferito all'America"Sonia
Questa è una sintesi dei commenti, i bambini più piccoli hanno fatto alcuni disegni.
Grazie bambini per la Vostra attenta partecipazione alla mostra che avete seguito con attenzione.Il mio augurio è che queste opere siano semi di speranza per ognuno di Voi; dolcezze incantate che rimangono nel cuore e rendono bella la Vostra crescita e la maturità della Vostra anima.
Grazie bambini per questo dono d'essere innocenti e puri, d'innanzi all'arte che sempre vi amerà, sia essa musica, poesia, pittura, scultura, o architettura. Oppure un bel film, un video, tutto insomma quello che può ricordarVi la carezza dolce della Vostra mamma.
Buona giornata bambini, che sia lunga la giornata della Vostra bella vita; lunghissima; perchè così la notte sarà ricolma di stelle, le vostre stelle;
Grazie bambini di Pompei che crescete nella storia e per la Vostra storia. Fra l'antico e il nuovo sta il segreto per fare bene le cose; perchè l'arte ti dice quello che ancora tu non vedi ma vedrai crescendo, e tu lo abbracci questo mondo antico che è il tuo mondo, lo abbracci insieme ai tuoi amici e cresci con lui, cresci con lui.
Grazie Pompei per aver accolto questa mostra che racconta l'invisibile che a tutti appartiene. Se queste opere si accordano con l'origine del Tutto andranno avanti e saranno ricordate, altrimenti saranno dimenticate. Eppure, io credo che nel segno della Croce si superi veramente il dolore e la dimenticanza, perchè è nel segno della Croce che ogni bimbo, ogni bimba, può respirare accanto all'Eternità, e, restare per sempre nella mente di Dio.
Grazie bambini del mondo per la gioia che avete donato a queste opere, mi raccomando, mi raccomando, rimanete liberi, liberi, per liberare.
Allora Gesù li fece venire avanti e disse: “Lasciate che i bambini vengano a Me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino non vi entrerà”. (Lc 18, 16-17)13. OBIETTIVI
Obiettivo 1 : Dare un contributo pedagogico sperimentale per arginare la dispersione scolastica, creando un modello che possa essere esteso sia su scala regionale sia su scala internazionale. Una scuola accogliente capace di interpretare il nostro tempo.
Obiettivo 2 : Ampliamento dei metodi della conoscenza attraverso un apprendimento umano e interculturale. Il valore formativo del “sacrificarsi” per raggiungere risultati eccellenti. Pensare il Mondo per agire con successo nel Mondo.
Obiettivo 3 : Interiorizzazione del processo storico e creativo delle attività umane nel Mondo contemporaneo internazionale; come conseguenza di un metodo di studio anche personalizzato, in grado poi di convertire la teoria in pratica per guidare l’allievo alla realizzazione di sé.
Obiettivi generali : si propone la Santa Messa per tutti gli allievi della scuola, all’inizio e alla fine dell’anno scolastico, prima di Natale e prima di Pasqua, sia come momento prezioso di riflessione sul comportamento scolastico sia come complemento alla lezioni di Religione Cattolica.
14. Osservazioni generali: si propone una più attenta gestione della lezione che richiede puntualità e presenza in classe per tutti, allievi e docenti; il non intervenire in classe per comunicazioni varie da parte del personale esterno, se non all’inizio o alla fine della lezione e per motivi realmente validi. Non è superfluo evidenziare i dettagli fin dalla stesura generale del progetto. Infatti il bene più prezioso per il successo didattico di ogni singola lezione è l’attenzione della classe. Attenzione che può essere mantenuta stabile in condizioni di buona condotta generata dall’interesse profondo per quel che si fa in classe.
L’attenzione è delicata come un cristallo, e s’infrange rapidamente. A parità di capacità, una classe attenta ha più profitto scolastico che una classe disturbata anche solo da un singolo allievo.
15. La priorità è sempre data all’insegnamento fatto con cura verso tutta la classe; all’apprendimento consapevole e non solo all’intrattenimento ludico.
Ripetiamolo: senza una rigorosa disciplina didattica basata sulla capacità di generare interesse autentico non si esce da nessuna emergenza educativa.
16. Osservazioni particolari : quale metodologia consente l’integrazione del “diverso” senza danno per l’attenzione della classe ? questa è una domanda drammatica; non ci sono ricette pedagogiche pre-confezionate. Molto spesso i docenti sono costretti a subire passivamente il danno provocato dalla continua perdita di attenzione della classe. Perciò l’insegnante di sostegno riveste un ruolo determinante. Come determinanti sono gli inserimenti appropriati di attività ludiche e sportive, gite scolastiche e ricreative, proprio perché ri-creano il contesto adeguato all’apprendimento ottimale. Al saper fare uso delle biblioteche, ad amare i libri come vettori privilegiati del sapere, ad acquisire un metodo di studio, senza il quale ogni navigazione e ricerca internet risulta sterile.
17. Supporti didattici istituzionali :
1. Ministero dell’Istruzione
http://www.istruzione.it/2. Rai :
http://www.rai.it/ http://www.educational.rai.it/ http://www.explorascuola.rai.it/3. Bollettino Salesiano (abbonamento gratuito per ogni studente)
www.sdb.org/bs/ Quotidiano Avvenire
http://www.avvenire.it/18. Strumenti :
Immaginiamo di avere i mezzi adeguati, cosa servirebbe materialmente per impostare l’aula e l’Istituto ?
1. Quaderno-libro operativo : Solleviamo il Mondo, con set didattico completo (penne, colori a matita e a cera, album da disegno, cd, questionario di valutazione del Progetto ) in valigetta, per ogni studente e docente.
2. Lavagna elettronica e computer portatile per ogni docente.
3. Microfoni a cuffia per i docenti ; sistema audio completo, anche per l’ascolto di cd musicali.
4. Lavagna a fogli 100 x70 cm. per l’esperto
5. Proiettori : diapositive, dvd, e monitor tv ; macchine fotografiche digitali.
6. Computer (economico) portatile per ogni studente
7. Armadio biblioteca di classe, e potenziamento biblioteca multimediale di Istituto. Planisfero incorniciato in grande formato in ogni aula con possibilità di applicare bandierine segna-contatti, invio messaggio, nelle altre scuole del Mondo.
8. Programma informatico (da progettare) per collegare in rete tutte le scuole del Mondo.
9. Testo guida per ogni Docente : GUIDA DEL MONDO il Mondo visto dal Sud 2007/2008 EMI
Ricordiamoci che Leopardi non disponeva di nessun mezzo tecnologico ma si formò all’interno dell’esemplare biblioteca di famiglia. Potendo così sviluppare una predisposizione non comune per lo studio. Perciò in base al finanziamento ottenuto si stabiliscono le priorità. Parliamo sempre di supporti, la materia prima, quella fondamentale, è la persona del bambino, scolaro, allievo, studente, docente.
L’anima della persona umana, la sua bontà, determina l’armonia del sapere acquisito con la conoscenza innata propria di ciascuno.
19. Partecipazioni suggerite :
1 maggio 2010 XXIV Meeting dei Giovani a Pompei (NA)
20. Letture utili :
Dalla sterminata produzione editoriale dedicata alle Scienze della Formazione, mi limito a citare i testi :
Approfondimenti :
www.howardgardner.com Elio Damiano, L’insegnamento etico, Assisi, Cittadella editrice, 2007, pp.401.
Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo, Cernusco s/N,Garzanti, 2000.
Pontificia Università Salesiana, Dizionario di Scienze dell’Educazione, II ed. riveduta e aggiornata, a cura di Josè Manuel Prellezo, Guglielmo Malizia, Carlo Nanni, Roma, LAS, 2008, pp. 1325 con CD-Rom.
Benedetto Vertecchi, Decisione didattica e valutazione, Firenze, La Nuova Italia, 2004, pp.401.
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21. Fare scuola dal punto di vista dei fanciulli
L’immagine della Campania, la sua bellezza e ricchezza culturale è seriamente compromessa da note vicende di degrado urbano e sociale. Eppure, almeno per i paesi vesuviani, la vera emergenza permanente è il rischio Vesuvio.
Rovinare l’immagine di Napoli, della sua Provincia e della sua Regione, non è un fatto senza conseguenze serie, perché coinvolge l’Italia e l’Europa alla quale apparteniamo.
La soluzione è quella di continuare a fare bene quel che si fa. La scuola deve fare scuola e farla bene. La Città europea si misura dalla considerazione che ha verso il sapere messo a disposizione del pubblico, in un contesto di formazione permanente.
Ribadisco l’importanza della Biblioteca perché lì si aggregano le idee in libertà, lì gli alunni mettono in pratica le lezioni apprese in aula. Il computer portatile è il passaggio complementare.
La scuola Primaria insegna a leggere a scrivere e a far di conto ; con Solleviamo il Mondo intendiamo inserire in modo adeguato l’insegnamento a vedere non disgiunto da quello di ascoltare.
Nell’anno scolastico 1982/1983 nella scuola Primaria di Varazze (SV) in Liguria, ho promosso con il Dott. Mario Gori di Arezzo, una sperimentazione didattica su : Educazione Fisica e interdisciplinarietà. Lavorando per un anno con centocinquanta bambini, dai sei ai dieci anni, per verificare una metodologia di educazione corporea abbinata alle espressioni grafico pittoriche e teatrali.
Come saggio di fine anno è stato prodotto l’audiovisivo (con diapositive) :
La Città di Giochiamo! libera interpretazione del quadro : Giochi di fanciulli (1560) di Pieter Bruegel il Vecchio (1525/30 - 1569).Vedi l’opera su:
http://www.mammaepapa.it/magazine/pag.asp?nfile=te_gioco_quadroOsservate in quest’opera nella quale sono presenti centocinquanta fanciulli, che praticano ottanta giochi diversi, quanto dinamismo ed energia vitale si sprigiona. Siamo nel 1560, Michelangelo aveva già dipinto la Cappella Sistina e sarebbe morto nel 1564, l’anno di nascita di Galileo e quello successivo alla fine del Concilio di Trento (1545 – 1563).
Noi eravamo nell’anno scolastico 1982/1983 e ci siamo confrontati con una scena del Rinascimento. Abbiamo osservato una generazione del passato per comprendere meglio la nostra. Bruegel ci spiega in questo quadro l’importanza del corpo per conoscere il reale.
Noi impariamo quando facciamo esperienza delle cose. La biblioteca multimediale come la intendo non dimentica la natura e i cinque sensi del corpo che sono la porta d’ingresso dell’anima. Un computer portatile si porta come un cellulare dovunque. Ma l’aula, la biblioteca, la palestra, la piscina, la chiesa; nella nostra scuola rimangono strutture fondamentali come la casa.
La differenza la fanno ancora i Dirigenti e gli insegnanti competenti, motivati, preparati, aggiornati che amano veramente curare la crescita dell’intelligenza umana.
Oggi aggiungerei al modulo operativo del 1982/1983 una più precisa definizione sulle intelligenze multiple, in particolare un impegno maggiore ad educare la capacità di vedere e ascoltare il Mondo, intrapersonale e interpersonale, fra tradizione e innovazione.
Chiederei al mio staff una regola e un modello esportabile anche in altre scuole. Perché sicurezza è : Disciplina; Metodo di Studio; Puntualità; Ordine; Armonia familiare, scolastica, civica e spirituale. Sicurezza è vivere in una scuola felice e in una Regione felice con fanciulli contenti di partecipare alla vita scolastica.
La scuola sicura è unita e compatta anche nelle avversità, è quella che vive ottimi rapporti con tutto il personale interno ed esterno. E' la scuola che si sente bene integrata nella vita della Città, e nella reciproca responsabilità con tutte le agenzie educative, di crescere cittadini esemplari ma soprattutto persone libere.
Oggi più di ieri, è necessario prestare attenzione alla giusta formazione della personalità integrale del fanciullo. Perché è nella scuola Primaria e dell’Infanzia che si forma con lo studente del futuro il nuovo volto della società internazionale.
Alla base del processo educativo della conoscenza, si gettano le fondamenta del domani; e qui, la responsabilità dei Dirigenti e dei docenti è altissima.
Non si può chiedere al singolo insegnante di sapere tutto, certamente deve essere padrone della sua materia che approfondirà quotidianamente in una formazione permanente. Ma i ferri del mestiere anche se ben affilati, con i fanciulli delle scuole a rischio non bastano.
Quando il Beato Bartolo Longo chiedeva ai Salesiani lumi sull’orario di studio per i suoi piccoli orfani, la risposta oggi farebbe tremare molti : “ Per i fanciulli vanno bene 9/10 ore di studio al giorno”. Mettiamoci pure la ricreazione, ma è chiaro che con questa disciplina non si aspettavano i trent’anni di oggi per essere adulti. Con questa disciplina i bulli e i vandali venivano bloccati sul nascere. Ma questa santa disciplina non era disgiunta da un amore immenso, da un amore sconfinato per il prossimo. E gli orfani del Longo riuscivano, e si affermavano, perché in primo luogo e sopra ogni metodologia, sopra ogni teoria pedagogica, si sentivano amati.
Non dobbiamo dimenticarlo se vogliamo che le nostre scuole costruiscano nel presente, il futuro migliore per la Regione Campania, per questo tesoro invidiato dal mondo e così tristemente, ingiustamente, degradato e disprezzato.
Ma il futuro migliore è un tema comune a tutte le scuole del mondo, perciò abbiamo chiamato il nostro Progetto: Solleviamo il Mondo.
Fare scuola dal punto di vista dei fanciulli è fare prima di tutto un atto d’amore verso il prossimo, cioè verso coloro che ci sono vicini, che sono lì con noi e che crescono con noi. I fanciulli, i bambini e le bambine, che teniamo per mano portandoli verso l’avvenire. Tutti noi desideriamo un avvenire migliore per i nostri figli ed è per questo che non dobbiamo perdere la sfida con il presente. Le scuole del Mondo sono un fiume di possibilità, di energia vitale che si trasmette e si trasforma in conoscenza rapidamente. La scuola è il valore fondante di ogni sana società, sia essa religiosa o laica.
Questa visione della pedagogia ci porta a ripensare la scuola, a definirla in modo sempre più adatto al contesto internazionale del nostro tempo.
A volte diventa una miracolosa conciliazione degli opposti, quando prevale la fratellanza reciproca. A volte un luogo di scontro quando si trascurano i pilastri fondamentali : l’Educazione Fisica che vuol dire la capacità di vivere in buona salute; l’Educazione Civica che vuol dire crescere con la consapevolezza di appartenere ad una comunità mondiale, nella quale ci sono diritti e doveri; l’Educazione Religiosa che per il cristianesimo è memoria permanente di Gesù Cristo, e infine : l’Educazione generale alla conoscenza, intesa come Buona Condotta nella vita scolastica e in quella di tutti i giorni.
“L’Educazione, infatti, non è spiegare il reale, ma è aiutare ad entrare in esso “
(Juliàn Carròn)
Dunque : Solleviamo il Mondo, insieme con i nostri figli se vogliamo riuscire ad abbracciarlo con occhi nuovi, per vederlo finalmente pulito con lo sguardo innocente dell’anima.
Sono convinto che la migliore protesta che gli insegnanti con i loro Dirigenti possono fare, è quella di un maggiore impegno per comprendere e insegnare meglio le intelligenze che abbiamo a disposizione. Lo stesso per gli studenti di tutto il Mondo, serve un grande impegno nello sviluppo delle nostre abilità senza trascurare il patrimonio tradizionale di ogni materia.
Il tempo della vita scolastica è prezioso perché è lo stesso tempo della nostra vita, e non va sprecato.
Comunque la pensiamo gli anni passano e il Mondo diventa sempre più unito. Le emergenze sono sempre state quotidiane, ma abbiamo sempre saputo rispondere in modo adeguato. Oggi, la sfida è più complessa, la realtà più veloce, ma anche le nostre conoscenze sono maggiori. Dobbiamo affinare la capacità di prevenire che è diversa da quella di prevedere.
Vedo un aspetto di criticità mondiale, nella insufficiente capacità di orientare le competenze professionali acquisite. Di gestire le intelligenze su scala planetaria tenendo conto che in molti settori, l’offerta di persone competenti è superiore ai posti realmente disponibili. E questo, paradossalmente accade in un Mondo che, per le sue emergenze globali, ha assolutamente bisogno di tutte le competenze utili disponibili, immediatamente; ora!
Le nostre conoscenze risultano povere se dimentichiamo gli anni dell’Infanzia e quelli della scuola Primaria, gli anni delle maestre e dei maestri che ci hanno preso per mano, e con amore ci hanno accompagnato verso l’avvenire.
Perché, alla fine, anche nelle situazioni più drammatiche, sarà il ricordo di quel gesto d’amore, che oggi deve esserci, per avere domani, la forza di salvarci insieme.
Allora, dobbiamo iniziare a dare l’esempio, e dire, a tutte le scuole del Mondo :
Solleviamo il Mondo.
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Prof. Stefano Armellin
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